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Eccoci, anche in questa sede, a chiedere il vostro sangue.
Niente paura, non siamo una setta assatanata ne tantomeno vampiri, agiamo mossi da ben altre
finalità.
L’ Associazione Volontari Italiani del
Sangue) si prefigge di portare un aiuto concreto a tutte quelle persone sofferenti
di patologie per cui è necessaria, direi vitale, la trasfusione di sangue o l’utilizzo di
emoderivati.
L’associazione fu fondata nel 1927, a Milano, dal Dott. Vittorio Formentano e da allora ha
continuato a diffondere i valori di solidarietà e altruismo che distinguono il dono del sangue.
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Purtroppo, nonostante i progressi scientifici, il sangue non è ottenibile per sintesi e quindi
la vita di pazienti talassemici, emofilici, emopatici, trapiantati e traumatizzati da incidente,
dipende da noi o meglio dal nostro sangue.
Il dono del sangue è un atto personale, semplice e di grande valore, che dà l’intimo piacere
di aver sicuramente aiutato un proprio simile.
Ma non solo, la donazione è anche un momento di medicina preventiva verso il donatore che,
nell’interesse dei trasfusi, deve essere tenuto sotto controllo medico.
Donare sangue non danneggia il fisico, non è assolutamente pericoloso ne doloroso, basta aver
compiuto 18 anni, godere di buona salute e buona volontà, per poter compiere un gesto di
elevata nobiltà d’animo.
E’ a queste persone che ci rivolgiamo per far si che il sangue sia sorgente di vita anche per
i più deboli e bisognosi. Aiutiamoli a vivere!.
Nel nostro piccolo, anche noi valtorresi, ci sentiamo coinvolti in questa catena di solidarietà,
atta a salvare vite umane, e non vogliamo essere da meno di tanti altri nostri simili che
concorrono a questo nobile fine.
Vogliamo che la nostra gente, che sappiamo essere generosa e sensibile, possa sapere e
scegliere liberamente se aiutare il prossimo con un dono di inestimabile valore; ricordando
che il prossimo è vicinissimo a noi e alle nostre famiglie più di quanto si creda.
Val della Torre, 14/04/2002
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